
Il Corso di formazione sul progetto intanto come detto prenderà il via venerdì 18 novembre, strutturato in tre diversi momenti: una giornata seminariale, tre approfondimenti tematici, due presentazioni di libri. L’obiettivo è quello di connettere spunti diversi per fornire agli insegnanti interpretazioni e materiali da utilizzare nel loro lavoro didattico. Nella giornata seminariale del 18 novembre le relazioni della mattina affronteranno il tema della violenza, delle sue forme, di una possibile “giustizia”; nel pomeriggio l’attenzione sarà invece focalizzata sul paese, la Polonia, nel quale si trova il simbolo della violenza del XX° secolo e su come essa ne ha elaborato la memoria. Partendo da un’opera significativa, i tre approfondimenti tematici vogliono indagare poi come un determinato linguaggio – il cinema, la fotografia, il fumetto – abbia rappresentato il tema della Shoah e come sia possibile utilizzarlo a scuola. Le presentazioni dei libri verteranno infine sui due luoghi specifici del progetto: il campo di Fossoli e il campo di Auschwitz.
Ricordiamo che il Treno per Auschwitz parte da Carpi perché quella della città dei Pio è la stazione ferroviaria dalla quale oltre 60 anni fa migliaia di prigionieri del vicino campo di concentramento di Fossoli, tra cui Primo Levi, partirono verso i lager di tutta Europa e in particolare migliaia di deportati ebrei in direzione dell’inferno di Auschwitz.
Il progetto è promosso dalla Fondazione ex Campo di Fossoli, e ha goduto finora dell’Alto patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio anche del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, oltre che del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dell’Assemblea legislativa regionale e della collaborazione della Provincia di Modena, dei Comuni di Carpi, Castelfranco Emilia, Finale Emilia, Mirandola, Modena, Pavullo, Sassuolo e Vignola, grazie infine al contributo delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Modena, Carpi, Mirandola e Vignola.
La Fondazione ex Campo ha intanto aggiornato il proprio sito, www.fondazionefossoli.org.

