
Come ho avuto modo di dire già questa mattina, questa classifica è il risultato del lavoro e dell’impegno delle diverse amministrazioni comunali, dell’Università, del sistema integrato di welfare, degli operatori culturali e della comunità di operosi che è stragrande maggioranza della nostra città.
Per affrontare il presente guardando con speranza al futuro, occorre essere all’altezza del nostro passato senza restare prigionieri della nostalgia; serve avere coraggio, volontà di innovazione e capacità di restare uniti nel perseguire il bene comune.
Le classifiche cambiano. Ma la cosa più importante è che non cambi, a fronte di ostacoli e problemi nuovi, la caratteristica principale di Bologna: la capacità di tenere insieme solidarietà e innovazione, un patto per la libertà e il lavoro”.

