Nei giorni scorsi, nel territorio di Spilamberto, in via per Castelnuovo, gli agenti hanno rilevato un sinistro per tamponamento: uno scooter, alla guida un cittadino cingalese, F.W., in regola con i documenti di soggiorno, ha tamponato un autoveicolo, alla cui guida si trovava A.S., cittadino italiano. Il sinistro si è verificato alle 17.35 eppure, nonostante l’ora, entrambi i conducenti erano in stato di ebbrezza alcolica: 3,10 grammi/litro per il conducente dello scooter, 1,93 grammi/litro per il conducente dell’auto. A fronte un tasso consentito di 0,5, sono entrambi anche oltre il limite oltre il quale (1,5 g/l) scatta il sequestro dei veicolo ai fini della confisca. Confisca che però non è potuta avvenire perché entrambi i mezzi non sono di proprietà dei conducenti. I due soggetti sono però stati denunciati per guida in stato di ebbrezza e sulla durata della sospensione della patente influirà, per legge, la impossibilità di procedere con la confisca stessa.

Un cane, a cui era stato applicato un collare fuori norma ad emissione di elettricità è stato sequestrato e sottratto al proprietario maltrattante, C.S., cittadino italiano di 68 anni, che è stato denunciato alle autorità. Il sequestro del cane, una giovane femmina di segugio, è già stato convalidato dalla magistratura e il cane si trova attualmente custodito presso il canile municipale.

L’intervento ha avuto origine dalla telefonata di un cittadino alla centrale operativa che segnalava la presenza di un cane vagante e impaurito nei pressi del Castello di Vignola. All’arrivo degli operatori, il cane, è entrato nei locali del castello dove l’operatore del canile municipale è riuscito con molta pazienza ad avvicinarlo e mettere al guinzaglio. Il veterinario dell’ASL che di seguito ha visitato l’animale lo ha trovato malnutrito e in preda ad un perdurante stato di agitazione e paura, rilevando inoltre il collare elettrificato, dichiarandolo non legale.

Il proprietario, raggiunto telefonicamente grazie ai dati contenuti nel microchip, ha dichiarato di avere smarrito il segugio circa tre settimane prima durante una battuta di caccia nelle colline parmensi e ha ammesso di avere lui stesso applicato il collare fuori legge per ‘fini di addestramento’.