
“L’applicazione dell’imposta di soggiorno, è utile ricordarlo, rappresenterebbe un ulteriore ostacolo al rilancio e allo sviluppo del turismo. Andando ad aumentare le difficoltà delle imprese turistiche, già alle prese con il costante incremento dei costi di gestione e con la continua erosione dei margini di redditività, oltre che con la crisi. Visto che il 2012 si preannuncia come un anno di recessione economica – evidenzia Daniele Cavazza, responsabile di Assoturismo-Confesercenti Modena – è decisamente inopportuno introdurre anche l’imposta di soggiorno. Considerato inoltre, che le ultime manovre governative hanno attribuito maggiori opportunità di entrate alla finanza comunale, il rischio fin troppo tangibile è quello di un ulteriore appesantimento fiscale sulle famiglie che ne ridurrà ulteriormente la capacità di spesa, e finirà per ripercuotersi anche sulla domanda turistica”.

