È senza ‘se’ e senza ‘ma’ il ‘no’ che in avvio d’anno, arriva da Assoturismo Confesercenti Modena, all’introduzione della tassa di soggiorno. “Da mesi rivolgiamo appelli ai Sindaci dei Comuni del territorio provinciale affinché non prevedano l’applicazione di questo ulteriore balzello che penalizzerebbe fortemente l’offerta turistica modenese. Un ‘no’ che ribadiamo a maggior ragione anche in vista dell’ormai prossima apertura della Casa Museo Enzo Ferrari in città. Ma ad oggi sono ancora poche le realtà locali, che hanno annunciato esplicitamente di non volerla applicare. Continueremo comunque – aggiunge Assoturismo-Confesercenti – sia a contrastare in tutte le sedi l’applicazione di questo ingiusto tributo, sia a promuovere tutte le iniziative affinché sia abolito per via legislativa”.

“L’applicazione dell’imposta di soggiorno, è utile ricordarlo, rappresenterebbe un ulteriore ostacolo al rilancio e allo sviluppo del turismo. Andando ad aumentare le difficoltà delle imprese turistiche, già alle prese con il costante incremento dei costi di gestione e con la continua erosione dei margini di redditività, oltre che con la crisi. Visto che il 2012 si preannuncia come un anno di recessione economica – evidenzia Daniele Cavazza, responsabile di Assoturismo-Confesercenti Modena – è decisamente inopportuno introdurre anche l’imposta di soggiorno. Considerato inoltre, che le ultime manovre governative hanno attribuito maggiori opportunità di entrate alla finanza comunale, il rischio fin troppo tangibile è quello di un ulteriore appesantimento fiscale sulle famiglie che ne ridurrà ulteriormente la capacità di spesa, e finirà per ripercuotersi anche sulla domanda turistica”.