
Vaccari già nei mesi scorsi, pur condividendo l’esigenza posta dalla Regione di superare le frammentazioni, governando i processi su aree più vaste, aveva espresso un giudizio negativo sui contenuti della proposta di legge formulata in prima istanza dalla Giunta regionale, e poi modificata in diversi punti, riguardanti la governance e il ruolo dei territori, durante il percorso grazie a un lavoro concertato tra gli enti locali e i diversi portatori di interessi, e la disponibilità della Giunta stessa e della Commissione consiliare. «Nonostante questo, la legge continua a non convincerci – sottolinea Vaccari – tuttavia non è più il tempo delle rimostranze ma è giunto quello della responsabilità e della capacità, perché toccherà a noi rendere il più possibile efficace il nuovo ente e non aspettare che sia qualcun altro a farlo al posto nostro».
Le prossime tappe prevedono che dall’1 gennaio 2012 la responsabilità sia affidata d funzionario incaricato dalla Regione che dovrà procedere entro sei mesi alla liquidazione dei disciolti Consorzi e all’attivazione degli organi e della struttura del nuovo ente (sono 5 in tutta la Regione), a partire dal personale e dalle sedi trasferite dai Consorzi.

