
L’indagine coordinata dal Procuratore Aggiunto Dott. Vittorio Teresi e dal Sost. Procuratore Rita Fulantelli, entrambi della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo ha avuto inizio nel mese di giugno 2010, quando i militari dell’Arma sono venuti a conoscenza di un’attività estorsiva compiuta con metodi mafiosi ai danni di alcuni parcheggiatori, operanti nella frazione di “San Leone” o nei pressi della rotonda Giunone, in occasione delle manifestazioni concertistiche estive. Ai singoli parcheggiatori veniva imposta la consegna di parte del ricavato del loro lavoro che oscillava tra i venti ed i cinquanta euro giornalieri. L’iniziale pretesa di un sostentamento verso “amici detenuti”, si era poi trasformata in una richiesta di “pizzo”, farcita di minacce, consistenti nel prospettare possibili ritorsioni in caso di non ottemperanza alle richieste illecite. Le relative riscossioni avvenivano direttamente presso i piazzali dei parcheggi di San Leone, nella zona del centro commerciale di Villaseta.
Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati associati al carcere di Agrigento, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante. Tra i quattro arrestati, come accennato, uno è stato localizzato a Bagnolo in Piano dove questa notte è stato raggiunto ed arrestato dai carabinieri del Reparto Operativo di Agrigento e del Nucleo Investigativo di Reggio Emilia. Si tratta del 26enne Pietro C., autotrasportatore, che pur essendo residente ad Agrigento aveva trasferito il proprio domicilio a Bagnolo in Piano presso l’abitazione della madre dove è stato arrestato dai carabinieri.

