
Affermano i musicisti: “Immaginiamoci di tornare indietro di 139 anni: dove ora ci sono le quattro celebratissime sinfonie, c’erano fogli di carta pentagrammata. Bianchi. Ed un musicista quarantenne stimato, già affermato, nel pieno della sua maturità artistica che cercava il modo giusto per essere all’altezza delle sue stesse aspettative. È in quel momento che nacquero le Variazioni Haydn: un brano per orchestra piuttosto grande, con molto, moltissimo da inventare ma, come naturale in un tema con variazioni, con un appiglio, il tema appunto. Fantasia, sì, ma con una regola, un rigore, un limite autoimposto entro il quale il genio creativo di Brahms può stare nascosto dietro al genio compositivo in senso letterale ed affrontare l’orchestra più sottilmente, in un campo meno aperto”.
Ingresso libero. Per informazioni: 059 416149.

