
“La richiesta fatta alle famiglie, attraverso le scuole – prosegue Menani – è partita a novembre e dal mese di dicembre abbiamo iniziato a ricevere le buste con i nominativi; buste che stanno arrivando ancora in questi giorni. Nel frattempo ci siamo attrezzati, sin dai primi giorni del mese di gennaio, con il software dedicato e con il personale addetto ad inserire i dati. Dati sensibili come quelli, anche se dotati di autorizzazione necessaria al loro trattamento, vanno manipolati con delicatezza nel rispetto della privacy che è un diritto sacrosanto: spesso affrettare le cose per il solo piacere di arrivare prima crea disservizi anziché cose positive. Ci vorrà, ancora, circa un mese, forse venti giorni: dopodiché attraverso il software saremo in grado, là dove necessario, di inviare l’allerta in tempo reale. Rimango stupito, però, che un servizio tanto contestato al momento dell’annuncio – conclude il Vicesindaco Gian Francesco Menani – per il Partito Democratico ora sia diventato indispensabile e urgentissimo. Mi chiedo: come mai prima non ci aveva pensato nessuno?”

