
E il lavoro non è finito. L’obiettivo nella mattina di venerdì 3 febbraio è completare la pulizia di alcuni tratti che ancora presentano un fondo innevato in particolare lungo la nuova Pedemontana a Vignola, la provinciale 467 (la vecchia Pedemontana) da Sassuolo a Pozza di Maranello, poi tratti ghiacciati residui lungo la provinciale 17 di Castelvetro, la provinciale 16 di Castelnuovo Rangone, la provinciale 2 Panaria bassa e la provinciale 569 fino alla zona di Bazzano.
«Complessivamente – afferma Egidio Pagani, assessore provinciale alle Infrastrutture – la nostra macchina organizzativa ha retto bene garantendo la percorribilità su tutta la rete anche se abbiamo rilevato problemi su alcuni tratti ghiacciati tra cui la provinciale 413 Romana, sulla provinciale 2 Panaria bassa e lungo la Pedemontana dove è stato necessario uno sforzo particolare per pulire definitivamente il fondo».
In montagna strade tutte percorribili regolarmente, ma a causa del fondo bianco occorre guidare comunque con prudenza e ovviamente dotarsi di gomme da neve o catene. Nella mattina di venerdì sono in funzione le turbine al passo delle Radici a Frassinoro per allargare il passaggio dei veicoli in un tratto dove è sceso quasi un metro di neve.
Ma quello che preoccupa ora è il ghiaccio: in serata è previsto un ulteriore abbassamento delle temperature e i tecnici della viabilità provinciale ricordano che comunque con temperature particolarmente rigide l’effetto del sale si attenua fino a diventare nullo.
Per garantire la viabilità lungo gli oltre mille chilometri di strade provinciali la Provincia dispone di 111 mezzi spartineve (97 di ditte private e 14 di proprietà) di cui 59 in montagna e 52 in pianura.
I mezzi spargisale sono 27 (nove di proprietà della Provincia) di cui 14 in montagna e 13 in pianura.

