
L’emergenza di queste settimane, ha osservato in Giunta regionale, ”ha confermato il ruolo di snodo fondamentale svolto dall’Agenzia Regionale di Protezione Civile nel raccordare le competenze e le attivita’ dell’intero sistema regionale, in stretta relazione con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile”.
Nel corso della seduta, si legge in una nota, ”il presidente dell’Emilia-Romagna, Vasco Errani, ha ringraziato l’Agenzia regionale di protezione civile, i volontari, i cittadini, le Prefetture, le Forze dell’Ordine e tutti gli Enti e le Istituzioni che, anche da fuori regione, si stanno impegnando a fronte di un’emergenza che non e’ ancora finita”.
Dall’inizio dell’emergenza ad
oggi, hanno operato sul territorio squadre provenienti dai 9 coordinamenti provinciali del volontariato di Protezione civile per un totale di oltre 2 mila volontari. Nelle province di Rimini e Forli’-Cesena sono stati attivati oltre 435 mezzi operativi della Protezione civile, Vigili del Fuoco, Esercito, Aeronautica, Corpo Forestale dello Stato, Regione Veneto, Valle d’Aosta e Province autonome di Trento e di Bolzano.
Per quanto riguarda le verifiche di stabilita’ degli edifici – cui hanno preso parte anche 12 ingegneri strutturisti del servizio tecnico di Bacino Romagna – si sono svolti 84 sopralluoghi nel territorio di 24 comuni (56 in provincia di Forli’-Cesena e 56 in quellaa di Rimini): tra le strutture verificate, 25 scuole, 18 sedi istituzionali, 13 caserme, 21 strutture private e 8 istituti di culto. Ad oggi nelle Province di Forli’-Cesena e Rimini sono state 387 le persone evacuate, 268 ospitate da amici e parenti, le altre in strutture ad hoc.
Quanto al 118, viene osservato, nei dodici giorni di emergenza neve le centrali operative 118, oltre a prolungare gli orari dei mezzi presenti in servizio, hanno anche provveduto ad attivare ogni giorno mediamente ulteriori 30 ambulanze. In tale periodo l’aumento degli interventi e’ stato del 16,5%, prevalentemente per traumi.
Sul fronte delle precipitazioni nevose, ancora, dal 31 gennaio al 13 febbraio i massimi sono stati raggiunti sull’Appennino Forlivese, Cesenate e Alta Valmarecchia, con valori di precipitazione cumulata di 250-300 cm (localmente, per effetto del vento, anche quantitativi maggiori), mentre nella fascia collinare delle stesse province sono stati registrati valori fino a 150-200 cm di neve e nei capoluoghi e’ stato superato il metro di altezza. Nel settore centrale della Regione sono stati registrati valori cumulati intorno agli 80-90 cm nelle citta’ di Bologna, Modena, Reggio Emilia e spessori anche superiori al metro nella fascia collinare e montana.
Facendo riferimento solo all’ultimo evento, da venerdi 10 a domenica 12 febbraio, sono stati registrati in Romagna valori fino a 130 cm di neve, in particolare in Valmarecchia.
Intense le raffiche di vento con valori fino a 65 km orari sulla costa e oltre 100 km/h sui rilievi. Mareggiate hanno interessato l’intera costa e hanno avuto il culmine tra venerdi’ 10 e sabato 11 febbraio.
Il 6 febbraio il Presidente della Regione, Vasco Errani, ha dichiarato lo stato di crisi regionale fino al 31 maggio 2012 e contemporaneamente e’ stato deciso lo stanziamento di due milioni di euro per far fronte agli interventi urgenti.

