
”Ogni giorno nel nostro Paese – ha commentato – ci sono imprenditori, soprattutto piccoli e medi, che rischiano il fallimento per i ritardi nella catena dei pagamenti. Proprio ieri, a Reggio Emilia, un imprenditore ha minacciato di gettarsi nel vuoto per i mancati compensi da parte delle imprese da cui ha ricevuto i lavori in subappalto”. ”Davanti a fatti di tali gravita’, come sindaci e come Comuni – ha aggiunto – non vorremmo trovarci ad essere nella parte di coloro che, pur avendo le risorse, ritardano o non compiono i pagamenti a causa dei vincoli del Patto di stabilita’ e rischiano di essere, di conseguenza, responsabili della rovina di imprese e famiglie”.
”Per evitare che questo accada, dopo aver atteso da mesi una risposta dal Governo – ha precisato Delrio – mercoledi’ proporro’ al Consiglio nazionale dell’Anci che tutti i Comuni italiani procedano al di fuori del Patto di stabilita’ per alcune tipologie di pagamenti: edilizia scolastica, messa in sicurezza del territorio e delle persone, pagamento delle imprese in difficolta’. L’uomo aggrappato al traliccio per la crisi economica, e a cui va la nostra solidarieta’, e’ un monito per il Paese e anche per quanto riguarda le responsabilita’ della pubblica amministrazione: dice che per il Patto di stabilita’ il tempo e’ scaduto e non si puo’ fare piu’ finta di niente”.

