
Piu’ in dettaglio, tra chi continua gli studi iscrivendosi alla laurea specialistica (il 55%) il 41% e’ impegnato esclusivamente nello studio, mentre il 14% studia e lavora. Nove laureati triennali su cento non lavorano e non studiano e si dichiarano quindi alla ricerca di lavoro. Il lavoro stabile (contratti a tempo indeterminato e lavoro autonomo) coinvolge, a un anno dalla laurea, 30 ‘dottori’ su cento, meno, quindi, della media nazionale che e’ del 36%. Per contro e’ precario il 69%, a fronte di una media nazionale e’ del 64%.
Per quanto riguarda invece i laureati specialistici ad un anno dal titolo, i risulta occupato piu’ di un laureato su due: 57,5 % rispetto alla media nazionale del 56%. Ma c’e’ anche quasi un quinto dei laureati specialistici (17%) che continua la formazione (a livello nazionale e’ il 14%). Chi cerca lavoro e’ quindi il 25,5% dei laureati specialistici, contro il 30% a livello nazionale. Il lavoro e’ stabile per un quarto dei laureati rispetto alla media nazionale del 33%.

