
I successivi decreti flussi, poi presupponevano che il lavoratore fosse all’estero o dovesse tornare in patria: ma come avrebbero potuto rientrare se erano privi di passaporto? – E continua ribattendo – Carlo Giovanardi, poi, prima di fare dichiarazioni dovrebbe controllare i dati dell’anagrafe di Sassuolo, governata dal centro destra e non dal centro sinistra: dalla dichiarazione del Senatore si evince che, il Cie sia un carcere per illeciti amministrativi. Se c’è già stata una identificazione perché sono nel Cie? Riguardo invece all’espulsione immediata proposta da Manfredini della Lega Nord, riproponiamo la domanda: verso quale nazione dovrebbero essere espatriati?”.
Si rinnova l’appuntamento in occasione della prima udienza: lunedì 12 marzo alle ore 8.30, in via San Pietro 1 a Modena, assieme alla società civile, Forum immigrazione provinciale Pd, Arci, Italia sono anch’io, LasciateCIEntrare, associazione GiùleFrontiere, e i comitati Primo marzo, Cgil, associazione Dawa, associazione Donne nel mondo, per un presidio davanti al giudice di pace e per continuare a sensibilizzare la popolazione con una petizione per il loro rilascio immediato e la loro regolarizzazione.
Si può aderire alla petizione on line L’Italia sono anche Andrea e Senad dal sito: http://www.petizionepubblica.it/?pi=P2012N21826

