La Giunta di Modena questa volta si limita ad un asettico comunicato: 10 milioni di tagli, e 26 di nuove tasse. Una vera stangata, che però questa volta non ha mandanti. Nessuna campagna con gomme che cancellano i servizi essenziali, pagata con i soldi dei cittadini modenesi. Nessuna marcia per andare dal Prefetto a consegnare richieste impossibili. Quelle che fino a ieri erano manovre che affamavamo i Comuni adesso vengono ingoiate edigerite. Tagliare i servizi e aumentare le tasse era “berlusconiano”. Adesso invece è solo necessario. Ma aldilà delle recriminazioni, quello che oggi non funziona è il modello modenese, costoso, e insostenibile. E che questo bilancio temo non voglia intaccare. Il Sindaco da un lato parla di esternalizzazioni, dall’altro chiede deroghe alla legge di stabilità per non esternalizzare. Si poteva fare di più e di meglio negli anni passati, cogliendo segnali di una crisi di lungo periodo che è stata affrontata a Modena senza mai intaccare davvero il sistema di gestione del welfare e dei servizi, in mano al pubblico, o al massimo ai soliti noti. Oggi paghiamo l’occasione persa, ancora prima della crisi internazionale: perché i modelli gestionali quando non sono sostenibili si cambiano, e gli amministratori sono scelti e pagati per questo.

(Avv. Luca Ghelfi, Consigliere Provinciale PDL)