
“Il ruolo organizzativo passa dal Comune ai gestori privati, un’innovazione che ci consente un risparmio di circa 130 mila euro, senza penalizzare le famiglie”, chiarisce l’assessore all’Istruzione del Comune di Modena Adriana Querzè. “L’Amministrazione non gestirà più direttamente le iscrizioni, ma continuerà a valutare i progetti e le proposte didattiche e, soprattutto, a sostenere le famiglie che hanno maggiormente bisogno, sono in difficoltà economica oppure hanno figli disabili”.
Il Comune definirà un elenco aperto di soggetti gestori che si rendono disponibili a organizzare, per i mesi di chiusura delle scuole, attività rivolte ai bambini e ragazzi residenti in città, nella fascia d’età tra zero e 11 anni, cioè nido, scuola d’infanzia e scuola elementare. I gestori che entreranno nell’elenco potranno collaborare con il Comune ottenendo, se necessario, la disponibilità di strutture scolastiche per svolgere le attività e contributi per sostenere i costi degli educatori d’appoggio per bambini e ragazzi disabili. Il Comune inoltre sosterrà economicamente le famiglie che vorranno iscrivere i figli nei centri estivi accreditati, selezionati sulla base di requisiti di qualità. A disposizione ci saranno circa 400 voucher settimanali, che saranno erogati direttamente, su presentazione della ricevuta di pagamento e dell’attestato di frequenza. Potranno presentare domanda le famiglie con reddito Isee non superiore ai 10 mila 650 euro (reddito 2010) e nelle quali almeno un genitore lavora nel periodo estivo, per almeno 30 ore settimanali.
Il bando per i gestori è pubblicato sul sito del settore Istruzione nella sezione “Centri estivi e invernali” (http://istruzione.comune.modena.it/istruzionemo/Sezione.jsp?titolo=Centri+Estivi%2FInvernali&idSezione=1709). Dopo il 12 aprile, saranno disponibili on line anche i moduli per le famiglie che desiderano richiedere un contributo economico

