
Oltre all’ampia area espositiva, il BLTF 2012 è stato anche caratterizzato da una ventina di meeting e workshop specializzati: sono stati affrontati vari argomenti, dal settore della moda a quello dell’arte e dei musei, dalle prospettive del mercato russo alle collaborazioni con le reti della distribuzione, dalla ricerca alla contraffazione, dalle agenzie di comunicazione alla pubblicità. Negli stand degli espositori, per tutta la durata della fiera, si sono svolti poi centinaia di incontri commerciali tra operatori italiani ed esteri. “Anche le aziende espositrici sono molto soddisfatte per le tante opportunità di avviare nuovi business”, ha sottolineato Momoli. “Per il 2013, continueremo nella nostra strategia di potenziare il settore dei brand, insieme alla tradizionale presenza dell’entertainment. Inoltre, confermeremo il coinvolgimento di importanti player nazionali e internazionali, come anche l’organizzazione di eventi e meeting che rappresentino per gli operatori del settore nuove occasioni di incontro, di business e anche di formazione e approfondimento”.
Oggi, a conclusione del BLTF, è stata anche presentata la “Licensing Industry Survey 2012”, la prima ricerca quantitativa sul valore economico del licensing in Italia. I primi risultati disponibili, che riguardano finora solo il 22% delle 200 aziende contattate, indicano un valore delle royalties incassate nel 2011 dai licenzianti di circa 190 milioni di euro, con un incremento medio rispetto all’anno precedente del 14,5%. Questo dato consentirebbe di stimare un valore complessivo delle royalties generate sul mercato italiano del licensing nel 2011 pari ad almeno 300 milioni di euro, con un fatturato wholesale di circa 3 miliardi e della vendita al dettaglio di circa 6 miliardi. La ricerca, che si concluderà nelle prossime settimane, è stata promossa dall’associazione internazionale LIMA (Licensing Industry Merchandisers’ Association) e realizzata dalla società di consulenza PwC in collaborazione con Licensing Italia.

