
A beneficiarne saranno in gran parte associazioni e cooperative sociali che propongono iniziative per “favorire l’inserimento sociale e culturale degli immigrati regolari”. Alcuni progetti si rivolgono in particolare ai giovani figli di immigrati, anche di seconda generazione, altri offrono attività di informazione e comunicazione, soprattutto in tema di accessibilità ai servizi (sportelli informativi, editoria etnica ed interetnica, radio, tv e web). In ogni caso si tratta di progetti che, nonostante il contributo relativamente modesto, riescono tuttavia a coinvolgere diverse migliaia di persone.
“L’obiettivo – spiegano in Fondazione – è quello di diffondere la consapevolezza dell’appartenenza a una comunità civile e solidale, sostenendo una cultura di pace, legalità e cooperazione, nel rispetto dei diritti umani e delle diversità”.
Tra i criteri di selezione dei progetti contano soprattutto l’esperienza progettuale; la possibilità di cofinanziamento del progetto; l’economicità e la chiarezza dei costi; la capacità di creare una rete. Tutti i finanziamenti concessi dalla Fondazione dovranno essere utilizzati entro il 31 marzo del 2013.

