
«La città rivuole il cinema e fortunatamente siamo passati dall’indifferenza di tanti, alla rassegnazione della politica ad un “fermento” civico attorno al tema, anche grazie all’impegno di alcune associazioni culturali. Quindi ben vengano iniziative, tavole rotonde e tutto ciò che crea interesse e proposte, per la riapertura del cinema».
«Una riapertura in rincorsa su un’emergenza che poteva essere valutata prima e che, visto il dilatarsi dei tempi, slitterà ormai al prossimo autunno. Se la trattativa sul cinema San Francesco è ancora troppo lontana dalla conclusione, si valuti, con uno studio di fattibilità il Carani, magari facendone una sala, oltre che di prime visioni, anche punto di riferimento per il cinema indipendente, il muto (tornato in auge dopo l’oscar a The artist), in lingua e tutto quello che un buon progetto di gestione propone. Ovviamente il tutto supportato da un sentito sostegno da parte di tutta la macchina comunale».
In conclusione la Vandelli: «In attesa di festeggiare, tutti insieme, la riapertura in città di una sala cinematografica non perdiamo l’occasione di una stagione di cinema all’aperto ad un prezzo accattivante, da proporre nella cornice di una delle perle estensi come Piazzale della Rosa, sicuramente uno dei luoghi più suggestivi dell’intera regione che creerebbe indotto anche per il centro storico e le sue attività commerciali».

