I proiettili come intimidazione verso i vertici della Fita Cna, i furgoni della ditta “Lambertini srl” dati alle fiamme: i Giovani Democratici delle Terre di Castelli contro l’infiltrazione della criminalità organizzata nelle nostre terre. Ecco una loro dichiarazione:

«Qualche notte fa a Vignola è stato compiuto l’ennesimo atto intimidatorio da parte delle mafie che occupano e violentano silenziosamente il nostro territorio con le loro attività criminali. In via della Tecnica sono stati dati alle fiamme tre furgoni appartenenti alla ditta “Lambertini Srl” di Crespellano. Un atto questo non isolato: mercoledì scorso infatti sono stati recapitati tre proiettili in una busta a due dirigenti della Fita Cna di Modena, impegnati a tutelare le aziende di autotrasporti strette nella morsa della crisi. Questi due atti non sono scollegati e confermano non una infiltrazione, ma un vero e proprio radicamento della criminalità organizzata nella nostra provincia! Noi Giovani Democratici dell’Unione Terre Dei Castelli abbiamo già da tempo intrapreso una campagna per la legalità, impegnandoci nella lotta contro le mafie; il 17 marzo scorso manifestavamo a Genova durante la diciassettesima “Giornata della Memoria e dell’ Impegno in Ricordo delle Vittime della Mafia” al fianco di Libera e Avviso Pubblico. Abbiamo deciso d’aderire all’associazione di Don Ciotti “Libera, associazioni nomi e numeri contro le Mafie” già dal nostro congresso tenutosi a febbraio. Quest’anno insieme agli altri circoli modenesi abbiamo deciso di dedicare il nostro appuntamento nella commemorazione della Resistenza, a un partigiano che ha dato la sua vita, non solo per l’Italia libera ma per un’Italia che vivesse nella legalità: Placido Rizzotto. Riteniamo che sia necessaria una risposta forte dalla nostra comunità e dalle istituzioni locali e provinciali. Noi Giovani Democratici saremo sempre in prima linea nel contrastare quella che risulta essere un’occupazione delle Nostre Terre».