
La documentazione prodotta dai titolari dell’impianto a sostegno della procedura autorizzativa – afferma Coldiretti Modena – è tuttora carente sia negli aspetti tecnici – normativi che per quanto riguarda le garanzie fornite sui livelli di emissione dell’impianto. Inoltre gli attori del tessuto economico e sociale – continua Coldiretti – avrebbero meritato un maggior coinvolgimento fin dalle fasi iniziali del procedimento.
Allo stato attuale delle cose è quindi necessario – termina Coldiretti – attenersi ad un principio di precauzione sospendo il giudizio fintanto che non verranno fornite adeguate garanzie sulla totale esclusione di effetti negativi per la salute umana e l’ambiente.
Coldiretti manterrà alto il livello di attenzione al fine di arrivare ad una maggior chiarezza su un tema dalle conseguenze così rilevanti per il territorio modenese e i suoi abitanti e intraprenderà adeguata attività di informazione e sensibilizzazione a livello comprensoriale.

