
“Carissimi, ho letto con attenzione il vostro appello e comprendo bene lo spirito che lo anima. Sono tante le cose necessarie per ridare fiato e anima alla nostra democrazia malata, non v’è dubbio, ma non voglio sfuggire al nodo puntuale e cruciale che voi ponete: non esiste soluzione che possa prescindere da un riavvicinamento forte tra cittadini e politica, tra eletti ed elettori.
Una riforma elettorale degna di questo nome deve quindi avere al centro un elemento essenziale: restituire al cittadino sovrano la potestà di scegliere i propri rappresentanti, gli eletti appunto (che altrimenti diventano nominati); ed è dovere (non solo diritto) di ogni cittadino scegliere chi dovrà rappresentarlo in Parlamento. Che si tratti infatti di preferenze, come voi proponete, o di collegi uninominali (come da proposta iniziale del Pd) ritengo che tra gli obiettivi primari debba esserci quello del ripristino pieno del vincolo fiduciario tra cittadino e rappresentante
E’ essenziale che sia il Pd, come partito che mette al centro il valore della democrazia, a farsi promotore e garante di un esito positivo su questa vicenda. Ritengo quindi utile raccogliere il vostro appello per una discussione aperta e trasparente, a partire da un dibattito conseguente nei nostri organismi dirigenti. A questo scopo vi propongo di incontrarci già nei prossimi giorni, al fine di approfondire le proposte in campo e le iniziative che riterremo utili.”

