
«Vogliamo far sentire alle popolazioni colpite dal sisma la nostra vicinanza – ha detto il presidente Emilio Sabattini – e per questo abbiamo deciso di attivare un conto corrente di solidarietà, sul quale verseremo subito il 10 per cento del nostro compenso di amministratori. Chiediamo a tutti il massimo sforzo per contribuire a raccogliere risorse che saranno interamente devolute alle persone colpite dal sisma». Il conto corrente sul quale è possibile fin da subito effettuare versamenti è presso la filiale Unicredit di piazza Grande a Modena, codice Iban IT 52 M 02008 12930 000003398693EUR, indicando la causale “terremoto maggio 2012”.
«Pur non avendo ancora una stima esatta dei danni provocati dal sisma – ha aggiunto Sabattini – sappiamo che sarà necessario intervenire in via straordinaria su edifici, strade e infrastrutture di nostra competenza. Per questo motivo abbiamo deciso di congelare il piano degli investimenti, per poter destinare ogni risorsa disponibile al ripristino di quanto è stato danneggiato dalle scosse. E, più in generale – ha precisato – verificheremo ogni voce di bilancio per vedere dove è possibile reperire risorse da destinare agli interventi nella zona colpita».
Sabattini, che dopo la riunione di Giunta ha effettuato un sopralluogo a Finale Emilia insieme al capo della Protezione Civile nazionale, ha chiesto a Franco Gabrielli di farsi tramite con il governo per alcune richieste legate all’emergenza: «Sono necessarie misure di flessibilità per poter intervenire rapidamente – ha spiegato – a cominciare dalla sospensione del Patto di stabilità. In considerazione dei danni rilevanti subiti da numerose imprese del territorio – ha aggiunto il presidente Sabattini – chiediamo anche che venga posticipata la data di presentazione della dichiarazione dei redditi, e una verifica sui versamenti Imu per quelle aziende che hanno avuto impianti e strutture gravemente lesionati dal terremoto».
Per lunedì 21 maggio alle ore 13 è convocata inoltre una riunione con i sindaci delle aree interessate dal sisma e il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani presso il Centro unificato di Protezione Civile di Marzaglia.

