
«Due uomini della Guardia di Finanza e un militare dell’Esercito presi a sprangate (uno dei finanzieri ha avuto punti di sutura al capo) una ventina di internati fuggiti, alcuni dei quali ripresi, poche ore dopo. Ancora episodi di violenza al Cie, il Centro di identificazione ed espulsione di via La Marmora. Una ventina di giovani uomini hanno usato l’intelaiatura del letto per trasformarla in oggetti contundenti e hanno affrontato così armati gli uomini di guardia alla struttura. E’ un episodio gravissimo, la vita di chi è deputato al controllo del Cie è stata messa a rischio. Questi uomini, tra l’altro, eseguono i loro compiti senza essere armati. Hanno cercato di riportare la situazione sotto controllo, ma sono stati malmenati con violenza. Così proprio non va. Lo Stato deve ripensare il modo di gestire queste strutture. La revisione della Bossi-Fini è ormai indifferibile. Le persone violente non possono essere trattenute nei Centri così come sono organizzati in questo momento. E’ indispensabile che vengano espulsi in maniera efficiente e veloce. E chi è deputato al controllo, le forze di polizia e i militari, devono poter svolgere il loro lavoro con tutte le tutele che si devono a persone che esplicano compiti per conto dello Stato e a salvaguardia della comunità».

