
Sono invece 5.493 gli uomini e le donne facenti parte dal Sistema nazionale di Protezione civile in campo, tra volontari delle colonne mobili di Regioni e organizzazioni nazionali, operatori ed esperti, vigili del fuoco, personale delle forze armate e dell’ordine, e delle altre strutture operative, a cui si aggiunge tutto il personale delle strutture territoriali di Protezione civile.
Per quanto riguarda le verifiche di agibilità degli edifici pubblici e privati con scheda AeDES (Agibilità e Danno nell’Emergenza Sismica) condotte da squadre di rilevatori formati con apposito corso organizzato da Dipartimento e Regione Emilia-Romagna, ieri ne risultavano effettuate già 6.944 in Emilia-Romagna (470 in provincia di Reggio Emilia). Le verifiche AeDES riguardano i casi più gravi: delle 6.944 strutture verificate, 2.623 sono state classificate agibili, 1.203 temporaneamente inagibili (ma agibili con provvedimenti di pronto intervento), 394 parzialmente inagibili, 95 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, 2.318 inagibili e 361 inagibili per rischio esterno, ossia a causa di elementi esterni pericolanti il cui crollo potrebbe interessare l’edificio.
Complessivamente, nella nostra provincia, sempre a ieri risultavano richiesti 5.551 sopralluoghi, 4.118 dei quali effettuati (866 a Reggiolo, 585 a Correggio, 502 a Rolo, 500 a Luzzara e 459 a Fabbrico per quanto riguarda i comuni più colpiti).

