
L’aumento maggiore questo mese è stato registrato dal comparto delle comunicazioni con una variazione mensile del +1% dovuta prevalentemente ai rincari degli apparecchi e dei servizi di telefonia mobile.
Crescono anche le variazioni mensili di ricreazione, spettacoli e cultura e degli altri beni e servizi, entrambe al +0,6%.
Nel mese di giugno invece le divisioni con la variazione mensile negativa più accentuata risultano quella dell’abitazione e quella dei servizi ricettivi (entrambe al -0,4%).
In calo a giugno, come nel mese precedente, il settore dei trasporti (-0,2%). Oltre alla diminuzione dei trasporti ferroviari, un apporto rilevante è venuto dai cali dei carburanti (gas GPL: -4,9% la variazione mensile e +5,7% quella tendenziale; benzina: -2,5% la variazione mensile e +15,2% quella tendenziale; gasolio per auto: -2,3% la variazione mensile e +18,9% quella tendenziale).

