Il business è in tavola e ad “apparecchiare” gli affari dei produttori emiliano romagnoli del settore agroalimentare è UniCredit. Il Gruppo infatti ha organizzato una giornata dedicata ad incontri “B2B”, Business to Business, tra un’ottantina di imprenditori locali e 20 buyers giunti apposta da Polonia e Russia. L’obiettivo è promuovere l’esportazione di formaggi, salumi, vino e aceto balsamico, ovvero le delizie del Made in Italy, favorendo la conoscenza di un settore di eccellenza e il conseguente ingresso delle aziende nostrane nei mercati dei due Paesi in espansione.

Quello dell’agroalimentare è un settore in forte espansione – come testimoniano i dati Istat relativi all’export 2011 dell’Emilia Romagna (alimentare +12,31%; bevande +10,47%) – ma ha ancora ampi margini di crescita verso la Russia e la Polonia per le quali, sul totale delle esportazioni, registra quote poco significative. Rispettivamente il 2,3% e l’1%, per i prodotti alimentari; il 5% e lo 0,7% per le bevande.

In dettaglio, le imprese dell’area modenese che esportano nel 2011 hanno registrato un +13,45% per i prodotti alimentari. Rispetto ai flussi totali, solo una quota del 3,2% raggiunge i mercati russi e dello 0,5% quelli polacchi.

Russia e Polonia, dunque, sono Paesi verso i quali Modena ha già avviato scambi commerciali che possono essere però intensificati e ampliati.

UniCredit ha quindi organizzato “Agrifood Emilia Romagna” con l’obiettivo di promuovere l’esportazione di formaggi, salumi, vino e aceto balsamico, ovvero le delizie del Made in Italy, favorendo la conoscenza di un settore di eccellenza e il conseguente ingresso delle aziende nostrane nei mercati dei due Paesi in espansione.

La giornata di incontri si è svolta presso la Corte di Villa Spalletti a San Donnino di Casalgrande, in provincia di Reggio Emilia ed è stata aperta da Luca Lorenzi, Responsabile di Territorio Centro Nord di UniCredit; e da Alessandro La Porta,

Responsabile Territorial Relations UniCredit.

Protagoniste dell’iniziativa sono state 83 aziende dell’agroalimentare – differenti per dimensione, tipo e area di produzione – provenienti dalle province di Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Bologna, Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna. Da Modena la rappresentanza più corposa, con 26 produttori.

Gli imprenditori che hanno aderito all’iniziativa avranno la possibilità di incontrare un gruppo composto da 20 buyer provenienti da Russia e Polonia, dando vita per tutta la giornata a incontri “Business to Business”, con l’obiettivo di favorire le esportazioni e supportare un mercato, quello dei prodotti del settore agroalimentare (nello specifico formaggi, salumi, vino e aceto balsamico) che negli ultimi anni sta conoscendo trend positivi di crescita soprattutto in mercati “giovani” e ricchi di potenzialità come quelli dell’Est Europa (il mercato russo dell’agroalimentare, ad esempio, negli ultimi cinque anni è stato caratterizzato da un aumento dei consumi del 15/20% annuo, con un conseguente aumento delle importazioni del 20/25% annuo – dati Ice. Dati in crescita anche per l’export dell’agroalimentare italiano verso la Polonia: + 13,9% nel triennio 2009/2011 – dati Istat).

Oltre alla possibilità di entrare in diretto contatto con possibili acquirenti stranieri, infatti, le aziende che hanno partecipato ad Agrifood Emilia Romagna hanno la possibilità di essere seguite dai team di esperti UniCredit operanti nelle banche del Gruppo dei Paesi dell’Europa Centro Orientale, ottenendo così una consulenza a 360° sugli aspetti di natura economica, merceologica, fiscale e legislativa dei due paesi target, oltre ad un sostegno concreto alle attività di export grazie anche alle strutture estere di UniCredit che mettono al servizio delle imprese italiane l’esperienza ed i servizi della propria rete commerciale, presente con 1.030 sportelli in Polonia con Bank Pekao SA (seconda banca del Paese) e 123 in Russia con UniCredit Bank ZAO (terza banca privata del Paese).

“L’Emilia Romagna rappresenta la punta di diamante del settore agroalimentare italiano – ha aggiunto Luca Lorenzi, Responsabile del Territorio Centro Nord di UniCredit – sia per qualità e tipicità delle produzioni, sia per quantità esportate. Ad esempio nel 2011 le esportazioni di vino dalla regione sono cresciute del 15,8% rispetto al 2010, attestandosi a oltre 306 milioni di euro di fatturato (dati Istat). Le aziende di questi territori sono state protagoniste degli importanti trend di crescita di questi ultimi anni sui mercati internazionali. L’orizzonte export e la valorizzazione del Made in Italy, inoltre, costituiscono un elemento fondamentale anche per ricominciare a crescere nelle aree di questa regione che sono stati colpite dal recente sisma e dove l’agricoltura sta pagando un prezzo assai elevato in termini di infrastrutture danneggiate e magazzini prodotti lesionati”.