
“Si tratta comunque – precisa Aimi – di una variazione di appena il 5% delle risorse votate oggi.”
“Se poi consideriamo che a consuntivo 2011 c’è un avanzo di amministrazione di oltre 900 milioni, è evidente – incalza Enrico Aimi, consigliere regionale PDL – che questa Giunta non abbia voluto spingere sull’acceleratore per affrontare con determinazione e forte impegno economico la ricostruzione nelle zone colpite dal sisma. In pratica, se questa situazione avvenisse nel settore privato, avremmo una grande azienda che vanta utili per quasi un miliardo di euro, ma non ha la volontà di investire su un suo stabilimento danneggiato da una calamità”.
Proprio ieri, la Regione – spiega il consigliere PDL – ha chiesto a Roma 6miliardi di euro di nuovi aiuti, ma al contempo si ostina a mettersi di traverso contro tutte quelle iniziative, in primis la zona franca, che permetterebbero, senza una vera uscita di cassa dello Stato, di lasciare un po’ di soldi nelle tasche dei residenti del ‘cratere’.
L’area colpita dal sisma – ricorda Aimi – produce l’1,8% del PIL Italiano. Se non si mettono le imprese e le famiglie in condizioni di risollevarsi, dove andremo a finire?

