
Secondo la Direzione aziendale della Ferrari, l’operaio sarebbe incorso nell’infortunio a causa della sua negligenza.
“Questa tesi aziendale – prosegue la nota – è semplicemente abominevole perchè risponde alla logica che il lavoratore, se si infortuna, è indisciplinato e colpevole, quindi va punito.
Ancora più assurdo e pretestuoso risulta il provvedimento disciplinare visto che sei mesi fa, i rappresentanti della sicurezza dei lavoratori congiuntamente all’ azienda avevano concordato la rimozione degli ostacoli presenti in alcune postazioni per metterle in sicurezza.
L’Operaio sospeso si è infortunato proprio in una delle postazione che la stessa azienda ammetteva non a norma.
Con la cacciata della Fiom e con l’applicazione del contratto Fiat, oggi – concludono il Delegati Fiom – i lavoratori della Ferrari si trovano alle prese con una realtà repressiva ed ottusa che contraddice drammaticamente l’immagine mediatica dell’ azienda caritatevole e popolare”.
Delegati Fiom Ferrari (non riconosciuti da Fiat)

