
Tra i provvedimenti in arrivo espressamente destinati al comparto agricolo, ha ricordato Rabboni, quello per il risarcimento della perdita di valore dei prodotti Dop e Igp in stagionatura, a seguito del terremoto.
L’assessore regionale ha quindi elencato le semplificazioni in arrivo per la ricostruzione degli edifici rurali. “Nel decreto 74 convertito in legge- ha spiegato – è già espressamente previsto che per tali strutture si possa fare eccezione, per quanto riguarda la sagoma e la riduzione dei volumi, agli obblighi derivanti dalla pianificazione comunale e dai vincoli paesaggistici”.
“Più tolleranza da parte delle istituzioni negli adempimenti burocratici” li ha chiesti Fini “anche se – ha precisato – le regole vanno rispettate”. Fini ha ribadito che è indispensabile un coordinamento tra enti ed organismi preposti a sovrintendere la ricostruzione, per evitare lungaggini e inutili sovrapposizioni. Sugli sgravi fiscali, infine, Fini non ha avuto esitazioni nel dire che “la proroga al trenta novembre è chiaro che è insufficiente, in considerazione del fatto che la situazione nei campi è aggravata dai danni provocati dalla siccità”.

