
Dopo il partecipato appuntamento seminariale che si è tenuto il 12 maggio scorso a Sassuolo e rivolto ai genitori, e quello organizzato il 28 maggio in tutti i Comuni de Distretto Ceramico , destinato ai ragazzi ed agli educatori, il terzo appuntamento seminariale del 10 settembre, ha rappresentato un momento di informazione e formazione per gli operatori della scuola.
“E’ proprio dalla scuola – ha affermato Marina Frigieri, responsabile del Servizio tutela minori – che anche nell’ultimo anno, provengono la maggior parte delle segnalazioni relative a casi di violenza all’interno del contesto familiare. Gli insegnanti, ai quali in diversi casi i ragazzi hanno direttamente confidato episodi di violenza familiare, rivestono un ruolo fondamentale sul piano della segnalazione del problema. Stiamo costruendo una rete di supporto che agisce a contatto diretto con la scuola. Purtroppo di violenza e di abuso si parla troppo poco. Nel nostro lavoro svolto anche a stretto contatto con i genitori è emerso che alla base di conflitti e forme di violenza generate all’interno della famiglia, ci sono abusi subiti direttamente dai genitori nella loro infanzia, e che non sono stati seguiti e trattati”
La mattinata di lavoro, introdotta dall’intervento di Patrizia Intravaia, Figura di sistema, sul modello di educazione positiva elaborato nel corso del progetto ‘Be supportive, not violent’, è proseguita con le relazioni di Marina Frigieri, Responsabile tutela Minori sul tema delle funzioni e delle competenze a sostegno dei bambini e delle bambine, di Elena Buccoliero, sociologa e giudice onorario del tribunale dei minori di Bologna sul tema della crescita in contesti violenti, di Valeria Tonelli, psicologa e psicoterapeuta, sul tema degli esiti del maltrattamento e dell’abuso e di Loredana Morena, Assistente sociale, sul tema della segnalazione e della presa in carico.
“Ringrazio l’ufficio Europa per il lavoro svolto, i partecipanti a questo importante momento formativo ed i relatori per la qualità e la pregnanza degli interventi – ha affermato l’Assessore alle politiche per la famiglia e all’Europa Claudio Corrado.
E’ stato confermato il ruolo fondamentale rappresentato dalla scuola, così come il lavoro che a livello comunale e distrettuale Sassuolo sta facendo per costruire una rete capillare di ascolto e di supporto non solo per gestire ma anche per prevenire il problema. Prevenzione e sensibilizzazione rimangono strumenti fondamentali per contrastare il terribile fenomeno della violenza intrafamiliare che drammaticamente si nasconde all’interno delle mura di casa e paradossalmente in un contesto come quello della famiglia che, al contrario, dovrebbe rappresentare una protezione per il soggetto minore.


