
Le autorita’ civili, guidate dal Sindaco Luca Caselli, militari e dei Gonfaloni del Comune di Sassuolo, di una rappresentanza dell’Accademia Militare di Modena e delle Associazioni d’Arma, Partigiane e Combattenti si sono ritrovate presso la lapide dedicata al Generale Ferrero, nel vestibolo d’ingresso del Palazzo Ducale di Sassuolo. Qui è stata deposta una corona presso la lapide dedicata al Generale Ugo Ferrero, che venne poi deportato in campo di concentramento e ucciso durante una marcia di trasferimento e Ermes Malavasi, caduto invece durante la battaglia.
Poi i rappresentanti delle Istituzioni locali si sono spostati in Piazza Garibaldi, dove proprio sotto al monumento ai Caduti della torre civica è stata deposta una seconda corona, questa dedicata specificamente alla memoria del sassolese Giovanni Rossi.
Qui Il sindaco Luca Caselli, ringraziando tutti i rappresentati intervenuti, ha ricordato il ruolo delle Forze armate nelle fasi iniziali della Resistenza, nonché la figura rimossa e dimenticata “per troppi anni e in troppe occasioni” del comandante Rossi.
E’ poi toccato a Romano Levoni, ex partigiano, soprannominato “Balilla” che da anni è impegnato a ricordare la figura di Giovanni Rossi, a rievocare le gesta e la figura di questo Comandante partigiano eliminato, a tradimento, da altri elementi delle formazioni partigiane, nei primi mesi del 1944, per dissensi interni nel movimento.
Nella foto il Sindaco Caselli, Romano Levoni e la signora Ines, sorella di Giovanni Rossi

