
I danni sono in corso di esatta quantificazione. Sulla vicenda i Carabinieri della Stazione di Bagnolo in Piano hanno avviato le indagini a carico di ignoti in ordine al reato di furto aggravato.
Non è certo il primo dei cimiteri ad essere “visitato” dai “cacciatori” dell’oro rosso: nell’ultimo anno oltre ai cimieri del capoluogo reggiano sono stati visitati quelli di Poviglio, di Compiano di Canossa, di Jano di Scandiano, Mandrio di Correggio, Gattatico e per ultimo San Martino in Rio. Anche in quelle occasioni furono razziate le gronde da alcune cappelle.

