
Ancora in perfetta forma nonostante il secolo di vita (sa camminare senza bastone e fa tranquillamente le scale da sola), Luigia segue una dieta molto semplice: al mattino caffelatte, pane e marmellata, a pranzo un po’ di pasta asciutta e talvolta carne, alla sera un brodino di verdure. Inoltre, mangia tanta frutta. Domenica prossima, festeggerà il suo compleanno con le figlie Vanda, Ercolina e Nora, il figlio Corrado e i 18 nipoti. Particolarmente curiosa la sua vicenda personale: nata a Prignano, ha lavorato come bidella, donna di servizio e nelle risaie. Rimasta vedova a soli 26 anni ma già con tre figlie, si è risposata con un ex carabiniere, che era rimasto vedovo a sua volta e che aveva 7 figli. Da lui ha avuto un figlio e si è trovata quindi a governare una casa con ben 11 bambini e ragazzi, tra i figli dell’uno e dell’altra. Dati tutti i suoi sacrifici per una simile situazione, il 5 ottobre 1975 l’Associazione Nazionale Carabinieri l’ha insignita del “Premio della bontà”. Ancora perfettamente lucida di mente, Luigia alla sera ama giocare a carte con le sue figlie, variando tra briscola, scopa e tressette.

