
Tempestivamente, dopo le scosse del 29 maggio, si è iniziato il lavoro di verifica e la mappatura dei danni da parte dei tecnici comunali e degli incaricati di SE.NE.CA Srl, che si è perfezionato con i sopralluoghi dei funzionari della Soprintendenza regionale ai Beni culturali e che hanno redatto le schede AeDES, finalizzate ad accertare la gravità dei danni.
“Nell’ordinanza 27 del 23 agosto scorso il Commissario Delegato alla Ricostruzione Vasco Errani – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Carmelo Alberto D’Addese – ha esteso poi i criteri di ammissibilità per gli interventi provvisionali indifferibili ed urgenti di messa in sicurezza, inserendo il ripristino dei servizi pubblici essenziali: pertanto entro il mese di settembre la Giunta comunale di Carpi approverà due progetti che consentiranno la messa in sicurezza delle parti ancora a rischio di crollo, lo sgombero delle macerie nel cimitero di Cortile ed il puntellamento di parte della chiesetta e delle tombe a lato nel cimitero di Fossoli, con la possibile realizzazione, in ambedue i cimiteri, di una nuova strada di accesso al complesso che funga da by-pass delle chiese inagibili”.
Questa ultima ipotesi verrà realizzata se non verranno eseguiti a breve i lavori di messa in sicurezza delle chiese da parte della Curia vescovile la quale, a tal proposito, ha presentato alla Regione Emilia-Romagna, rispettivamente in data 17 luglio e 10 settembre, due progetti per ottenere i fondi necessari per i lavori sia sull’edificio sacro di Fossoli che su quello di Cortile.


