L’Italia ha garantito il proprio sì alla “cooperazione rafforzata” per l’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie in Europa. Un passo in avanti importante, anche se ancora parziale, nella direzione di far pagare almeno una parte dei costi della crisi a chi ci ha lucrato. La soddisfazione del deputato modenese Pd Ivano Miglioli che già nel giugno 2010 aveva presentato una specifica proposta di legge in materia.

“Un altro passo in avanti, finalmente, nella giusta direzione”: il deputato modenese Pd Ivano Miglioli, che già nel giugno del 2010 aveva presentato una specifica proposta di legge per l’introduzione della Tobin tax, plaude alla decisione dell’Italia di aderire alla “cooperazione rafforzata” per l’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie in Europa. Il consenso dell’Italia fa sì che la proposta possa procedere: avrà, infatti, ancora bisogno del via libera della maggioranza qualificata dei 27 paesi Ue e del consenso dell’Europarlamento. “Si tratta di una vittoria ancora parziale – conferma Ivano Miglioli – ma il “sì” dell’Italia è la testimonianza di un profondo cambiamento avvenuto nel paese. L’ex presidente del Consiglio Berlusconi, infatti, era stato sempre profondamente contrario a questa misura in grado di far pagare almeno una parte dei costi della crisi anche alla grande speculazione internazionale. Il via libera alla “cooperazione rafforzata” – continua Miglioli – è uno dei primi effetti di una modifica nelle politiche europee che sta gradualmente prendendo piede, risultato anche del ritorno al governo della sinistra in un paese chiave come la Francia. Ma gli effetti del ritrovato prevalere delle logiche politiche su quelle strettamente economiche non dovranno limitarsi al campo della finanza: i cittadini, e il Pd è con loro, si attendono dall’Europa una più incisiva politica comune anche nel campo sociale, del lavoro e delle imprese”.