“Guardare avanti ed offrire stabilità alle imprese del cuore storico di Concordia pesantemente danneggiate dal sisma, significa creare loro quelle condizioni utili ad una vera ripartenza. Per questo sarebbe opportuno recuperare, modificandone la destinazione d’uso anche quelle strutture in muratura di grandi dimensioni nelle immediate vicinanze del centro risultate agibili, per trasferirvi le attività commerciali che non troveranno spazio nell’area che sta attrezzando il Comune”. La proposta di Confesercenti Area Nord arriva a margine dell’intenzione dell’Amministrazione comunale concordiese di trovare una soluzione entro il prossimo 31 maggio 2013, a quel numero consistente di piccole imprese ora spostatesi temporaneamente su aree pubbliche.

Si presenta tra le più gravi anche ormai a distanza di oltre quattro mesi, la situazione in cui versa il centro storico di Concordia. C’è però voglia di reagire, ma nonostante ciò le circa 80 piccole imprese delocalizzatesi nei modi più disparati non potranno rientrare nel cuore del paese se non tra anni. Il Comune dal canto suo sta urbanizzando una nuova area destinata ad accogliere all’incirca 35-40 imprese. Quanto alle rimanenti, quelle che attualmente occupano le vie principali, o sono ubicate presso i giardini pubblici, Confesercenti avanza una proposta che già è stata applicata con successo altrove.

“Concordiamo sulla necessità quindi di favorire il recupero di quei contenitori in muratura di proprietà anche di privati, in origine destinati ad attività non commerciali e attualmente dismessi, mutandone la destinazione d’uso per collocarvi all’interno quelle attività economico-commerciali in difficoltà – sostiene l’Associazione – E’ auspicabile a tal senso orientarsi tra quelle strutture nelle immediate vicinanze al centro. Al fine di garantire e mantenere quella funzione di centralità e aggregazione che da sempre contraddistingue al pari di altri il cuore storico di Concordia”.