
Pesanti come un macigno sono le accuse mosse all’uomo dai carabinieri reggiani che l’hanno arrestato nella serata di ieri con l’accusa di produzione e detenzione di materiale pedopornografico. All’uomo, residente in provincia di Reggio Emilia, i Carabinieri del Comando Provinciale reggiano sono giunti attraverso l’analisi e gli approfondimenti investigativi di alcune segnalazioni.
Esiti investigativi che hanno dato luogo nella tarda serata di ieri 21 ottobre 2012 all’esecuzione di una perquisizione domiciliare. Nell’abitazione, non a caso ribattezzata “casa degli orrori”, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno sequestrato copioso materiale pedopornografico che suffraga le ipotesi investigative e le accuse mosse all’uomo subito tratto in arresto. Nelle mani degli inquirenti numerosi dvd e cd unitamente alla memoria esterna ed al computer che ora saranno analizzati per verificare con più compiutezza le oscenità compiute nei confronti dei minori i età adolescenziale.
In prima battuta l’analisi dei dvd non lascia spazio ad altre interpretazioni per cui alla luce della flagranza di reato l’uomo è stato arrestato. Molti ancora gli aspetti su cui far luce nell’inchiesta coordinata dalla D.ssa Maria Rita Pantani. E’ intenzione infatti dei carabinieri reggiani verificare da quanto tempo l’uomo andava avanti e l’esatto numero delle giovani vittime che potrebbero lievitare in maniera esponenziale nel prosieguo dell’analisi del materiale sequestrato.
Un vicenda che riporta alla ribalta delle cronache la provincia reggiana non nuova a questi orrori: sebbene siano passati alcuni anni ancora è viva nella memoria di molti reggiani la vicenda altrettanto sconvolgente del “camper degli orrori” dove l’allora 58enne, peraltro pregiudicato per reati specifici, fu arrestato per abusi sessuali ai danni di numero minori che venivano violati all’interno del camper in uso all’uomo.

