
Dato interessante, le richieste di lavoro di pubblica utilità sono giunte non solo dal Tribunale di Modena, ma anche da quelli di Roma, Reggio Emilia, Forlì e Cesena, perché competente è il corte che amministra la giustizia nel territorio in cui il reato è commesso.
Ad essere aumentato è anche, di conseguenza, il numero delle persone che richiedono di poter svolgere servizio presso le associazioni della Casa del Volontariato – ma ricordiamo che la possibilità di aderire alla convenzione è possibile anche per quelle associazioni che si trovino fisicamente all’esterno della Casa, purché situate nei territori dei Comuni di Carpi, Novi di Modena e Soliera – che attualmente consta di otto persone, tre delle quali già attive presso altrettante associazioni.
Ulteriore novità rispetto all’avvio del progetto, a causa delle numerose domande pervenute alla Fondazione, vista anche la disponibilità della associazioni che hanno aderito al progetto, si è portato da 5 a 10 il numero massimo di soggetti che possono essere accolti in virtù della Convenzione: uno per ogni Ente Ospitante.
Ricordiamo che attualmente gli Enti Ospitanti sono: USHAC (Unione Sportiva Handicap Carpi), ALICE (Associazione per la lotta all’ictus cerebrale), Gruppo Parkinson Carpi, Cooperativa sociale Il mantello, UISP comitato provinciale, Università libera età Natalia Ginzburg, ANCESCAO (Coordinamento comunale centri sociali e orti), Cooperativa sociale S.C.A.I., CSI (Centro Sportivo Italiano) comitato di Carpi e Al di là del muro.

