
Per linguaggio, freschezza di scrittura ed estro narrativo il libro di Marco Santagata costituisce, nello scenario della letteratura dantesca, una preziosa e piacevole novità. Perché è, prima di tutto, l’appassionato racconto, il “romanzo” appunto, della tormentata e semisconosciuta esistenza di un uomo dall’io smisurato, che si sentì sempre “diverso e predestinato”, che in ogni amore e in ogni lutto, nella sconfitta politica e nell’esilio, e in particolare nel proprio talento, scorse “un segno del destino, l’ombra di una fatalità ineludibile, la traccia di una volontà superiore”, fino a maturare la convinzione di “essere stato investito da Dio della missione profetica di salvare l’umanità”. Ed è, insieme, il documentato ritratto di un Dante profondamente calato nella vita pubblica e culturale della sua città, Firenze, e nelle complesse dinamiche della storia italiana tra Due e Trecento (le lotte tra Guelfi e Ghibellini, Bianchi e Neri, nell’ambito dell’inconciliabile contrasto tra papato e impero, i due “soli” dell’universo filosofico-politico dantesco). Grazie al sapiente intreccio di vicende storiche e private, Santagata raggiunge il duplice obiettivo di ricomporre il quadro più completo possibile del Dante padre di famiglia, filosofo, poeta, uomo di partito e di corte, e analizzare ogni sua opera (Vita Nova , Convivio , De vulgari eloquentia , Monarchia e Commedia) anche e soprattutto alla luce del particolare contesto storico e biografico in cui l’autore la concepì e le diede forma.
Marco Santagata (Zocca, 1947) professore di letteratura italiana all’Università di Pisa e grande esperto del poeta, offre una prospettiva nuova, e una nuova forma, agli studi danteschi, con un affresco intimo e storico della vita dell’autore italiano più famoso nel mondo. Santagata è anche scrittore e critico letterario, vincitore del Premio Supercampiello nel 2003 con Il maestro dei santi pallidi. Laureatosi all’Università di Pisa, si è poi specializzato alla Normale in letteratura italiana, nel 1970. Divenuto negli anni docente universitario di fama internazionale, pubblica numerose ricerche scientifiche e diversi romanzi, tra cui Papà non era comunista (1996), L’amore in sé (2006), Il salto degli Orlandi (2007) e Voglio una vita come la mia (2008).
L’appuntamento successivo della stagione autunnale di “Forum Eventi” sarà mercoledì 14 novembre alle 21.00: Vito Mancuso presenta il suo ultimo libro “Conversazioni con Carlo Maria Martini” scritto a quattro mani con Eugenio Scalfari.
Infoline: Forum Guido Monzani tel. 059/2021093

