
Per il presidente di Confesercenti, senza interventi immediati di concreto sostegno, il rischio è quello di penalizzare ulteriormente realtà imprenditoriali che già versano in condizioni gravi, oltre che di privare il Paese di un indotto economico tra i più produttivi. “Sono centinaia le imprese del commercio e dei servizi come pure le altre, che stanno tentando di lavorare tra enormi difficoltà all’interno di strutture temporanee ed in una situazione priva al momento di inversioni di tendenza e che fino ad ora ha significato un calo dei ricavi, rispetto all’anno passato di oltre il 50% – ribadisce Silingardi – Gli imprenditori ritengono che ad un’area colpita da un evento grave come il sisma del maggio scorso e che fino a tale data aveva contribuito nella misura di quasi il 2% al PIL Nazionale debbano essere riservate misure ben diverse da quelle fin qui attuate dal Governo che dovrebbe mostrare ben altra attenzione verso il nostro territorio”.

