
“La magistratura deve compiere fino in fondo la propria indagine: si accertino le responsabilità, abbiamo diritto di sapere”, ha continuato con fermezza Pighi che ha aggiunto: “Quando saremo a conoscenza del quadro complessivo andremo fino in fondo a tutela dei cittadini”. Il sindaco ha ricordato come la sanità dell’Emilia-Romagna rappresenti “un’eccellenza che va salvaguardata rafforzando la piena trasparenza nei rapporti tra attività di ricerca pubblica e impresa privata. Servono adeguate convenzioni ed efficaci protocolli. Dobbiamo pensare quindi a una profonda riforma della ricerca – ha proseguito – che garantisca la massima trasparenza di tutti i passaggi finanziari per prevenire vicende di questo tipo”.
Il sindaco ha ricordato come il caso di Cardiologia abbia preso avvio da una segnalazione di una associazione di volontariato, sulla base della quale la Conferenza territoriale socio-sanitaria ha sollecitato la Regione Emilia Romagna ad effettuare accertamenti amministrativi e quindi a segnalare i risultati all’autorità giudiziaria, le cui indagini hanno portato ai provvedimenti dei magistrati.
“La vicenda che si sta delineando – ha spiegato Pighi – evidenzia la mancanza di chiarezza su alcuni dati fondamentali: fonti di finanziamento, obiettivi della ricerca, procedure da seguire. Quando si tratta di sperimentazioni cliniche i comitati etici devono essere messi nelle condizioni di avere un’informazione totale. La ricerca deve avvenire in modo trasparente – ha concluso il sindaco Pighi – garantendo la tutela di dati sensibili, ma impedendo flussi di finanziamento non tracciabili”.

