
“Il libro prende avvio dalla mia tesi di laurea in Storia Contemporanea “Teatri e tempo libero a Sassuolo dal’età liberale al fascismo” – spiega l’autore – che presentai a Daniela di Incontri e a Vincenzo Vandelli, che ha dato il via ad una proficua collaborazione che ha portato alla pubblicazione di questo volume che va a coprire un vuoto storiografico. Il testo non è altro che un viaggio attraverso varie epoche della cultura e del mondo legato al dopolavoro, allo spettacolo e allo svago sassolese: dico varie epoche perché si denota molto chiaramente studiando la storia di questo settore come cambia la città dal punto di vista politico, economico e sociale.
Da qui emergono figure imprenditoriali e uomini di cultura tra cui Diego Cuoghi e inevitabilmente Roberto Costi, senza il quale non si sarebbe mai potuto avere a Sassuolo nel corso degli anni Settanta i migliori spettacoli, i migliori attori e le migliori compagnie teatrali del panorama nazionale esibirsi al Teatro Carani”.
Numerose inoltre le interviste a chi ha vissuto quel periodo di espansione della cultura sassolese tra cui l’ex sindaco Alcide Vecchi, Giuliano Bertoni, Ernesto Cuoghi, Stella Previdi, Mario Pelati e uno scritto inedito di Angelo Carani. Il volume racchiude inoltre una ricca appendice documentaria e soprattutto numerosi ricordi fatti da artisti che hanno solcato il palco del Teatro Carani e che hanno omaggiato la figura di Roberto Costi a cui è dedicato illibro.
Tra star sassolesi e internazionali nel libro si possono trovare i ricordi di Mirella Freni, Raina Kabaivanska, Leone Magiera, Daniele Rubboli, Bruno Lazzaretti, Orianna Santunione e Vincenzo Bello.

