
“A nome degli operatori e delle donne del nostro territorio, desidero rivolgere un sentito ringraziamento alla direzione di Italpizza per la sensibilità dimostrata ” afferma la dottoressa Maria Cristina Galassi, direttore dell’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Mirandola. “La sonda e il software vanno a incrementare notevolmente le capacità dell’ecografo già in dotazione al nostro reparto. La nuova dotazione sarà utilizzata all’interno del nostro ambulatorio di diagnosi prenatale che è riferimento per il distretto mirandolese per consulenze di secondo livello per le donne con gravidanza a rischio. Ciò permetterà di limitare al massimo l’invio delle pazienti presso altri centri, evitando difficili e disagevoli spostamenti”.
I vantaggi dell’ecografia tridimensionale
L’ecografia tridimensionale (3D) è l’evoluzione tecnologica dell’ecografia tradizionale bidimensionale (2D) e ne rappresenta un utile completamento, poiché permette di ottenere un’immagine tridimensionale del feto, accurata e molto simile all’originale. E’ indispensabile per osservare gli aspetti del viso fetale e per rilevare anomalie degli arti e di tutte le strutture di superficie. Permette inoltre di eseguire uno studio del cuore fetale più approfondito e completo e aiutare nella diagnosi di cardiopatie congenite. Anche alcune particolarità dello scheletro fetale possono essere meglio indagate, ad esempio la colonna vertebrale, specie se esiste un sospetto di spina bifida. E’ anche possibile effettuare l’esame ecografico tridimensionale in movimento e in tempo reale: è l’ecografia 4 D, in cui la quarta dimensione è rappresentata dal fattore tempo. Con questa applicazione è possibile visualizzare i movimenti fetali, da quelli grossolani degli arti fino alle espressioni del volto (sorriso, sbadiglio, suzione).

