eugenia_bergamaschi_2Con solo lo 0,3 per cento in più rispetto al 2011 gli agricoltori italiani sono lontanissimi dai primi posti nella classifica europea dei redditi agricoli.

La presidente di Confagricoltura Modena Eugenia Bergamaschi commenta così il dato e ribadisce l’importanza dell’export come strumento per superare la crisi: «In Germania il reddito agricolo reale per addetto cresce del 12,1 per cento, noi siamo vicini alla crescita zero e anche rispetto agli altri paesi europei, comprese Francia, Spagna e Portogallo, il reddito delle aziende agricole cresce meno. Alla luce dei tanti nostri prodotti DOP e IGP, questo dato appare sorprendente, oltre che preoccupante. È vero che, in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, anche uno 0,3 per cento può essere valutato positivamente, tanto più se confrontato con altri settori, ma chiunque andrà al Governo dovrà mettere in agenda il rilancio del settore agricolo. Questo dovrà necessariamente passare per un investimento più consistente in ricerca, sviluppo ed innovazione ed un maggiore impulso all’export. L‘ho dichiarato in passato e lo ribadisco: il futuro dell’agricoltura italiana è nelle esportazioni, i nostri prodotti sono richiesti, siamo noi che non ci apriamo ai mercati esteri. Si parla tanto di globalizzazione ed internazionalizzazione, ma servono politiche ad hoc».

La presidente di Confagricoltura Modena parla poi di un cambio di mentalità tra gli imprenditori agricoli: «Dobbiamo fare un salto qualitativo. Non è più tempo di ragionare esclusivamente in termini di settore agricolo, dobbiamo pensare a noi stessi come soggetti di una filiera agroalimentare. Dobbiamo fare rete con altre imprese di altri settori, per essere più competitivi e tornare a crescere in futuro. È evidente che serve il sostegno del mondo politico, perché non è possibile pensare di fare impresa con una tassazione sempre più alta e un reddito sempre più basso».