
La decisione, assunta dall’ufficio di presidenza nella riunione di venerdì 11 gennaio, parte dalla constatazione che «la Conferenza territoriale sociale e sanitaria – come hanno ricordato i co-presidenti Emilio Sabattini e Giorgio Pighi – è garante, nei confronti dei cittadini e di coloro che ricevono un trattamento sociale e sanitario, della concreta ed effettiva attuazione dei principi di universalismo, equità e gratuità del servizio sanitario. Se il diritto a fruire di un servizio che abbia quelle caratteristiche viene leso, noi siamo chiamati a intervenire, nell’interesse dei cittadini. Oltre a questo – aggiungono Sabattini e Pighi – abbiamo il dovere di tutelare l’immagine del servizio sanitario pubblico e del personale che vi opera, colpita da un gravissimo danno d’immagine».
Nel corso della riunione, l’ufficio di presidenza della Conferenza territoriale ha ascoltato inoltre una comunicazione del rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia e del direttore generale dell’Azienda Policlinico sulla vicenda Oncologia, alla luce della protesta promossa dal professor Federico. E’ stato ribadito che in nessun modo l’attività assistenziale è stata rallentata o ostacolata dalla vicenda. La presidenza della Conferenza ha sottolineato l’esigenza di concentrare l’attenzione sulla salute dei pazienti, l’assistenza ai loro familiari e, più in generale, l’interesse della comunità.

