
Il 34enne, invece, aveva acquistato un modellino di auto radiocomandato per bambini e lo aveva pagato, attraverso la solita “ricarica postale”, 200 euro. Anche lui, come il cittadino di Budrio, sta ancora aspettando l’arrivo del “pacco” che, considerati i precedenti di polizia della venditrice, una 49enne romana che aveva messo la merce in vendita nella vetrina virtuale di un noto sito di vendite online, non riceverà mai.
I due truffati si sono rivolti ai Carabinieri per sporgere denuncia e gli investigatori dell’Arma sono risaliti ai malfattori attraverso l’intestazione della carta di credito ricaricabile utilizzata nella compravendita.

