
In occasione del Natale l’azienda ha così deciso di devolvere alla Pico la cifra inizialmente destinata alle strenne per i clienti, ai quali è stato inviato un biglietto di auguri con il riferimento all’offerta. Anche i dipendenti hanno preso parte direttamente alla donazione; la proprietà poi ha contribuito fino al raggiungimento dei 10.000 euro. Lo scorso 15 gennaio Erich Oetzel, direttore generale della società Dorfner, è venuto a Mirandola per consegnare la donazione raccolta. La cerimonia si è svolta in Municipio presso le scuole medie, alla presenza del vicesindaco e assessore allo Sport Enrico Dotti e di alcuni dirigenti Pico. Anche il sindaco Maino Benatti si è intrattenuto con il manager, raccontando come si è svolto il post terremoto e parlando dei progetti di ricostruzione della città.
«Il contributo ricevuto dalla società tedesca – commenta Stefano Baraldi, presidente della polisportiva Pico – è particolarmente significativo non solo per l’importo, ma per lo spirito di fraterna solidarietà che lo ha accompagnato. Per questo motivo abbiamo voluto regalare all’ing. Oetzel, come segno di gratitudine e gemellaggio, una maglia della polisportiva con la stampa di tre nomi: la nostra società – Pico; la nostra città – Mirandola; i nostri nuovi amici – Dorfner».
Il terremoto è stata la molla che ha fatto scattare molti e inattesi gesti di solidarietà. A goderne sono stati anche le atlete e gli atleti della Pico: oltre a varie donazioni ricevute, durante l’estate molti tesserati Pico sono stati ospitati in giro per l’Italia, per fare settimane di sport assieme a coetanei, con lo scopo di allontanarli da situazioni di stress, disagio e paura. «Come genitore di atleti e come dirigente sportivo – continua Baraldi – non potrò mai ringraziare a sufficienza tutti coloro che si sono prestati senza alcun tornaconto personale per aiutare la polisportiva ed i suoi atleti».
I tesserati Pico – in buona parte bambini e ragazzi giovanissimi – sono circa 500. Sono così suddivisi: 130 nel settore della ginnastica artistica; 150 nel basket; 40 nel pattinaggio e altrettanti nell’hockey; oltre 100 nei balli latini; 15 nel nuoto disabili, una decina sia nel tiro con l’arco che nella danza jazz. «Dopo il terremoto, la nuova stagione sportiva è ripartita dal 1 ottobre cercando di costruire, per quanto ci compete, un ritorno alla normalità fatto di lavoro in palestra e compagnia di amici» conclude Baraldi.

