
Questi a grandi linee gli esiti investigativi dei Carabinieri di Baiso che a conclusione delle indagini hanno denunciato alla Procura della Repubblica preso il Tribunale di Reggio Emilia 4 “bravi” ragazzi, di età compresa tra i 18 ed i 24 anni, chiamati a rispondere del reato di concorso in furto aggravato. Le perquisizioni delegate dalla D.ssa Valentina Salvi, sostituto presso la Procura reggiana titolare dell’inchiesta, nelle abitazioni dei 4 indagati e nella taverna, dove si tenevano i briefing “operativi”, hanno portato al sequestro di materiale probatorio suffragante la responsabilità dei predetti nel furto in premessa tra cui le ricetrasmittenti utilizzate nei collegamenti, passamontagna, strumenti da scasso e materiale propedeutico al confezionamento di piccoli ordigni rudimentali come quello utilizzato per squarciare il distributore di sigarette automatico svuotato dai ladri.
Nel corso delle indagini condotte dai Carabinieri di Baiso è emerso che gli interessati si dilettavano a effettuare prove tecnico-balistiche di esplosione con vecchi rottami ferrosi.

