
I fatti risalgono agli inizi dello scorso mese di dicembre quando le due donne hanno avvicinato una 65enne reggiana intenta a far spesa in un supermercato di Bibbiano. Mentre una la distraeva con pretestuosi consigli sugli acquisiti l’altra gli sfilava il portafoglio dalla borsa lasciata sul carrello contenente circa 500 euro, documenti personali e soprattutto il bancomat completo del codice segreto. Il bottino e’ stato quindi abbondantemente “rimpinguato” dal’uso del bancomat. Oltre al furto quindi la derubata ha denunciato, come successivamente appreso dall’estratto conto, anche l’indebito uso del bancomat utilizzato dopo il furto per alcuni prelievi di danaro contante da sportelli bancomat della città per circa un migliaio di euro e rifornimenti di benzina per alcune centinaia di euro. I Carabinieri di Bibbiano, data l’assenza di testimonianze dirette, sono ricorsi alla tecnologia e dopo un lungo e laborioso esame dei filmati dei sistemi di videosorveglianza del supermercato, degli sportelli bancomat e dei distributori di benzina dove il bancomat è stato utilizzato sono risaliti agli odierni indagati. Oltre alla tecnologia infatti a venire in aiuto ai Carabinieri anche le “fedine penali sporche” dei tre indagati che come sovente capita ha giocato a sfavore del terzetto in quanto dalla visione dei filmati i tre sono stati immediatamente riconosciuti dai Carabinieri che gli denunciavano alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia in ordine ai citati riferimenti normativi violati.

