
“Stiamo raccogliendo materiale fotografico per attestare questa intollerabile situazione e valutiamo di promuovere una class action da parte della categoria dei fiorai per chiedere il risarcimento dei danni al Comune”.
Per l’esponente leghista la vendita abusiva “configura la palese ipotesi di reato consumato e perpetrato” e “comporta anche una fattispecie di concorrenza sleale nei confronti dei venditori di fiori esistenti sul territorio comunale in possesso dei regolari requisiti richiesti per legge”.
“Stiamo portando alla luce la criminalità organizzata e il raket che si nascondono dietro a questo fenomeno – spiega Bernardini -. Il Comune spende tante parole per la lotta alla mafia e alla criminalità poi ne consente il libero esercizio sul territorio comunale. Un complicità che deve essere messa di fronte alla giustizia e al giudizio dell’opinione pubblica”.

